Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Tour de Jazz - So klingt Europa

Data:

23/05/2019


Tour de Jazz - So klingt Europa

Concerto di jazz, ingresso libero

L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, in collaborazione con i partner EUNIC (l’Institut français, l’Instituto Cervantes e il Goethe-Institut) organizzano per l’occasione della "Lunga notte dei Consolati" insieme la „Tour de Jazz“: tre concerti con musicisti internazionali in tre Istituti di Cultura:

ore 18.30, Institut français de Hambourg (Heimhuder Straße 55, 20148 Hambourg), Les hommes du Swing: Jeffrey Weiss(Gitarre), Roberto Weiss (Gitarre), Marcel Weiss (Gitarre), Jordan Rodin (Geige) und Axel Burkhardt (Kontrabass).

ore 19.30, Istituto Italiano di Cultura, (Hansastraße 6, 20149 Hamburg) Duo Sigura-Abbracciante: Mauro Sigura (Oud), Vince Abbracciante (fisarmonica).

ore 20.30, Instituto Cervantes (Chilehaus, Eingang B, Fischertwiete 1, 20095 Hamburg), Latinjazz - Samuel Torres - “ALEGRIA”- Sextett: Florian Trübsbach (sassofono), Johannes Lauer (trombone), Bruno Böhmer Camacho (pianoforte), Juan Camilo Villa (basso), Rodrigo Villalón (batteria), Samuel Torres (percussioni & composizioni).

Il virtuosismo dell’oud di Mauro Sigura incontra il nuovo talento italiano della fisarmonica: il pugliese “Vince” Abbracciante. Il risultato è un dialogare tra le complesse architetture armoniche e i ritmi frenetici della fisarmonica e le melodie intense, gli spazi e le pause dell’oud. Si incontrano due linguaggi differenti: uno più classico e in grado di spaziare con sicurezza e grande padronanza dalla classica al tango al jazz, l’altro più incline ad atmosfere sospese e minimaliste, ma con un forte richiamo alla tradizione classica ottomana dello strumento.

Vince Abbracciante nasce ad Ostuni nel 1983. All’età di otto anni intraprende gli studi musicali con il padre Franco e con A. Sanese. Ha studiato e frequentato master class con Franco D’Andrea, Bruno Tommaso, Richard Galliano, Joelle Leandre, Steve Potts, Roberto Gatto, Dado Moroni, Jacques Mornet, Gianluca Pica, Rosario Giuliani e si diploma in musica jazz, primo livello, presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli. Si è laureato in Fisarmonica Classica, secondo livello, presso il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera, con lode e menzione speciale. Nel 2000 vince il “25° concorso internazionale Città di Castelfidardo” e nel 2003 vince il 53° Trofeo Mondiale di fisarmonica. Dal 2000 è testimonial delle fisarmoniche Borsini di Castelfidardo. Si è esibito nei cinque continenti: Germania, Brasile, Stati Uniti, Indonesia, Malesia, Tailandia, Singapore, Inghilterra, Austria, Francia, Spagna, Sud Africa, Cina, India, Corea Del Sud, Australia, Nuova Zelanda, Libano, Danimarca, Russia, Olanda, Lettonia, Lituania e Canada, esibendosi in festival e jazz club prestigiosi, suonando con musicisti di spicco: Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Fabrizio Bosso, Juini Booth, Peppe Servillo, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Flavio Boltro, Carlo Actis Dato, Bruno Tommaso, Giovanni Amato, The Bumps (Davide Penta & Antonio Di Lorenzo), Roberto Ottaviano, Paola Arnesano, Luca Ciarla, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Jenny B, Heidi Vogel. Nel 2006 si avvicina alle tastiere vintage, come l’organo Hammond, Farfisa, Rhodes e altri, dando sfogo alla sua vena creativa e psichedelica. Nel 2009 progetta insieme a Carlo Borsini un nuovo sistema per il cambio dei registri della fisarmonica, che permette di ampliare la gamma sonora del suo strumento. La nuova fisarmonica, dopo più di un anno di costruzione e progettazione, è stata presentata ufficialmente alla fiera di Francoforte in Aprile 2011. Nello stesso anno gli viene attribuito dal Festival Internazionale di Castelfidardo il prestigioso premio “VOCE D’ORO”, riconoscimento attribuito storicamente a quanti con la loro musica promuovono l’immagine della fisarmonica. Nel 2012 pubblica il primo album jazz come leader dal titolo “Introducing…”, nell’album è presente il leggendario contrabbassista newyorkese Juini Booth. Nel 2013 viene premiato dal festival ARGOJAZZ di Marina di Pisticci (MT) come “Miglior Strumentista 2013′′. Nel 2017 pubblica il suo secondo album dal titolo “Sincretico”, contenente otto nuove composizioni per fisarmonica, quintetto d’archi e chitarra. Dal 2017 il calco della sua mano destra viene conservato presso il “Museo Internazionale delle Impronte dei Fisarmonicisti” di Recoaro Terme (VI).

Mauro Sigura nasce a Torino e, dopo la laurea in Filosofia, si dedica a tempo pieno alla musica, tracciando un percorso artistico attraverso il blues, il jazz e la world music. Nel 2004 vince il Greenage festival, concorso per musicisti emergenti tra i più prestigiosi del Nord ovest italiano, organizzato dal Folk Club di Torino e nello stesso anno è finalista all'Etnofolkcontest. Nel 2005 si trasferisce in Sardegna, dove entra in contatto con il folk e il jazz sardo e, nel 2009, è finalista al premio Andrea Parodi. Nel Gennaio 2011, entra nell'orchestra multietnica di Porta Palazzo, con la quale realizza la sigla della trasmissione RADICI, in onda su RAI 3. Dal Gennaio 2012 inizia la sua collaborazione con gli Agricantus con cui registra le parti di bouzouky e Baglama nel disco “Kuntarimari”. Nel 2013 crea con i musicisti Gianfranco Fedele, Tancredi Emmi e Alessandro Cau, il Mauro Sigura Quartet e realizza il progetto di etno-jazz “the colour identity”, con cui cerca di mettere insieme sonorità mediterranee e nord europee. Intento dichiarato di Mauro Sigura è quello di esplorare un linguaggio musicale in cui gli elementi jazzistici europei, si incontrano con quelli tradizionali arabo-ottomani, dando all'oud una nuova connotazione sonora. Con il quartetto si esibisce in Giappone, Norvegia, Serbia, Etiopia, Italia, Spagna, Romania, Tunisia. Ha suonato con: Erik Truffaz, Agricantus, Maram Al-Masri, Antonio Pascale, Javier Girotto, Andrea Manzoni, Luca Aquino. Nel 2015 realizza l'album “The colour identity” con il Mauro Sigura Quartet. Il disco prodotto dall'etichetta discografica Sard-Egea, riceve, nel 2017, il Premio Mario Cervo come miglior album jazz realizzato in Sardegna nell’anno precedente.

 

Informazioni

Data: Gio 23 Mag 2019

Orario: Dalle 18:30 alle 22:00

Organizzato da : IIC Hamburg

In collaborazione con : EUNIC

Ingresso : Libero


Luogo:

IIC Amburgo ed altri

1320