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#Andarpercastelli - Sicilia

Data:

14/04/2021


#Andarpercastelli - Sicilia

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CASTELLO DI DONNAFUGATA

La prima costruzione del Castello di Donnafugata, esteso in un’area di 7500 m2 a pochi chilometri da Ragusa, viene fatta risalire al XIV secolo, ma oggi esso si presenta in stile neogotico, nelle forme di una dimora nobiliare del tardo Ottocento. L’origine del suo nome ruota intorno a varie leggende, come quella del conte Bernardo Cabrera, che rinchiuse nel castello una regina per sposarla, ovvero a fantasiose trascrizioni dall’arabo. Ancora oggi una delle principali attrazioni è il parco di 8 ettari con il suo labirinto, voluto in pieno Ottocento dal barone Corrado Arezzo de Spuches, che lo fece costruire in forma trapezoidale sul modello dei labirinti inglesi. Il parco è ricco di altri scherzi per i visitatori, come un sedile da cui sgorgava l’acqua non appena ci si sedeva, o il fantoccio che sbucava improvvisamente dalla porta di una cappella.

Il Castello di Donnafugata ha ospitato numerosi set cinematografici, tra i quali I Viceré (2007) di Roberto Faenza e Il Racconto dei Racconti (2015) di Matteo Garrone.

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Visita la galleria di immagini sui nostri canali social! >> Facebook >> Instagram (Foto © Davide Marletta ©Roberto Bruzzone ©Miriana Ruvanzeri)

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PALAZZO DELA CUBA - Palermo arabo-normanna

Come la Zisa, Il Palazzo della Cuba si trova in quello che al tempo dei normanni era il grande giardino di delizie Genoardo (dall’alrabo Jannat al-ard “il Paradiso in terra"). La Cuba spicca per la sua particolare struttura di forma rettangolare, che si erge alta e possente in stile arabo-normanno. Dall’arabo Qubba, ovvero cupola, il palazzo fu eretto nel 1180 per volere del re Guglielmo II, come luogo di ristoro dal caldo siciliano. Al fine di mantenere freschi gli ambienti interni, la struttura fu costruita con poche finestre e con muri spessi, al centro di un bacino artificiale profondo quasi due metri e mezzo. Al suo interno vi si trovavano maestose fontane e giardini di agrumi sotto cui trarre ristoro. Con Boccaccio, la Cuba divenne luogo di ambientazione di una delle novelle del Decameron (V, 6). Nei secoli la Cuba ha più volte cambiato la destinazione d’uso – nel XVI secolo divenne un lazzaretto per gli appestati, nel periodo borbonico fu adibita a caserma – fino ad entrare nel patrimonio dello Stato nel 1921. La Cuba è in attesa di essere inserita nell’itinerario palermitano arabo-normanno protetto dall’Unesco.

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Foto © Mariano Artale ©Regione Sicilia, su concessione dell’Asessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana. Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana

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CASTELLO DELLA ZISA - Palermo arabo-normanna

Residenza nel cuore del parco reale normanno di Palermo, la Zisa reca già nel nome “al-Azîz” derivante dall’arabo – inciso in un’epigrafe all’ingresso –, gli attributi della sua magnificenza: “splendido, nobile, glorioso”. La sua costruzione fu intrapresa nel XII sec. sotto il regno di Guglielmo I (detto “Il Malo”) e fu presto eletta a residenza estiva del re e della sua corte. Ancora oggi è uno dei simboli della dominazione normanna in Sicilia; fu realizzato alla maniera "araba" da maestranze di origine musulmana, con una forte ispirazione ai modelli dell’edilizia regia dell’Africa settentrionale e dell’Egitto. Notevoli le soluzioni costruttive, tra le quali la splendida “Sala della Fontana” del vestibolo decorate da “muqarnas”, o il sistema di ventilazione di ingegneria araba, costituito da camini che consentivano di avere fresco in estate. Nei secoli, il castello subì notevoli modifiche e superfetazioni. Dal 1955 la Zisa è entrata nel patrimonio dello Stato Italiano e dal 1991 ospita il Museo d’Arte Islamica. Il palazzo è tra gli esempi più compiuti di connubio tra l’architettura normanna e quella araba. Dal 2015 è riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’Unesco tra le strutture civili e religiose palermitane del periodo normanno.

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Foto © IIC Amburgo ©Eliana Lombardo ©Regione Sicilia, su concessione dell’Asessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana. Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana

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L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo si rimette (virtualmente) in viaggio, seguendo torri di avvistamento e svettanti merlature all’orizzonte, per disegnare la mappa di un nuovo viaggio ideale. Partiamo alla volta di castelli di mare, montagna, collina, lago... alla scoperta di roccaforti difensive, castelli isolati, borghi “castellari”, castelli che sono diventati residenze, castelli oggi divenuti musei: l’Italia è puntellata di castelli – più di 20.000 – che hanno accompagnato la sua storia fin dal medioevo, e che ne hanno profondamente caratterizzato il paesaggio.

Info sul progetto >>> QUI

La rassegna gode del patrocinio del Ministero della cultura (MiC)

Informazioni

Data: Da Mer 14 Apr 2021 a Ven 31 Dic 2021

Ingresso : Libero


Luogo:

online

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