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#andarperisole: Ponza e Palmarola || Lazio, Arcipelago ponziano o Isole Pontine*

#andarperisole è un progetto online, fruibile attraverso i canali social dell’Istituto

Ponza, al centro del Golfo di Gaeta, è l’isola principale dell’arcipelago omonimo (10 km²). Si presenta poco elevata e con una costa frastagliata e molto scoscesa. Come le altre isole dell’arcipelago, è di origine vulcanica. È facilmente raggiungibile dalle coste laziali. Per la sua posizione strategica è stata frequentata fin dal Neolitico, ed ha avuto un notevole sviluppo sotto i Volsci, i Fenici e i Greci – il suo nome deriva dal greco (Πόντια, mare) –, per poi diventare colonia romana nel 312 a.C. Sotto i Romani Ponza raggiunse una notevole prosperità: se ne leggono ancora numerose le tracce residenziali sull’isola. Abitata con cotinuità in età Moderna, nel periodo fascista fu, come Ventotene, luogo di confino per oppositori. Negli anni trenta si è avviata l’attività estrattiva della bentonite – conclusasi solo negli anni settanta –, e a seguire l’apertura delle miniere di perlite.

Meta prediletta dal turismo subaqueo, l’isola è costellata da importanti grotte sottomarine, splendidi fondali e faraglioni. Le sue spiagge sono per la maggior parte sassose, ad eccezione della nota spiaggia di Chiaia di Luna, sulla costa meridionale. La vegetazione è mediterranea e ricchissima di specie, dalle agavi ai fichi d’india, alla ginestra, al mirto e al lentisco.

La piccola isola di Palmarola (1,4 km²) è la più occidentale dell’aricpelago pontino. Anche’essa di origine vulcanica, è stata frequentata fin dal Neolitico, specie per le attività legate al fiorente commercio dell’ossidiana, i cui giacimenti sono molto significativi sull’isola. L’aspetto selvaggio e le profonde falesie scoscese hanno protetto l’isola dal turismo di massa. Palmarola è oggi un sito di interesse comunitario.

*Pontine, Isole. Gruppo di isole che sorgono nel Mar Tirreno, al largo del Golfo di Gaeta, e a una distanza di 28-45 km dalla costa della penisola italiana. Di esse l’isola più grande è Ponza, onde è pure molto comune la denominazione di “isole ponziane”. Si distinguono in due gruppi minori: uno, a O N O, formato da Ponza e Gavi, Palmarola, Zannone e da numerosissimi scogli vicini; l’altro, a E S E, formato da Ventotene e Santo Stefano; fra l’uno e l’altro gruppo si trova lo Scoglio della Botte. Solo Ponza e Ventotene sono stabilmente abitate (info geografiche sull’arcipelago da treccani.it).
 

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L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo si rimette (virtualmente) in viaggio, per salpare alla volta delle isole che puntellano i mari della Penisola: arcipelaghi più o meno noti, isole di origine vulcanica o calcarea, isole solitarie, vicinissime o lontanissime dalle coste, colorate o bianchissime, brulle o rigogliosissime di macchia mediterranea, magnifici set cinematografici, e infine teatro delle estati degli italiani e dei viaggiatori internazionali.

Info sul progetto qui >>>#andarperisole

La rassegna gode del patrocinio del Ministero della Cultura (MiC).

  • Organizzato da: IIC Amburgo