Spazi Italiani – UCRAINA
Solida fama ha conosciuto l’architetto Bartolomeo Francesco Rastrelli, il quale realizzò per la zarina Elisabetta Petrovna il Palazzo Marijnskij di Kiev (1752), che ha ospitato i governatori locali e poi la residenza cerimoniale della presidenza ucraina. Lo stesso architetto ha realizzato nel 1754 la Chiesa ortodossa di Sant’Andrea, sulla collina dove il santo apostolo avrebbe […]
Leggi di piùSpazi Italiani – ARGENTINA, Buenos Aires
Nel contesto di una intensa frequentazione del Sud America è possibile inquadrare la carriera del piemontese Vittorio Meano, giunto in Argentina per unirsi all’ascolano Francesco Tamburini, il quale stava lavorando all’ampliamento della Casa Rosada a Buenos Aires. Alla scomparsa di Tamburini, il più giovane architetto assunse la direzione di un altro progetto realizzato inizialmente dal […]
Leggi di piùSpazi Italiani – SLOVENIA
Koper-Capodistria, città chiave per la Repubblica di Venezia ospita nella sua piazza centrale il Palazzo Pretorio (XV secolo) e il Palazzo della Loggia (1462-1464), il cui stile gotico veneziano è ancora leggibile nonostante l’aggiunta della merlatura barocca nel primo e di un secondo piano alla Loggia nel XVII secolo. Una menzione speciale va fatta per […]
Leggi di piùSpazi Italiani – CROAZIA
Il dominio della Repubblica di Venezia sul mare Adriatico si è esteso lungo gran parte della costa dalmata. L’esigenza difensiva e la conflittualità con l’Impero Ottomano ha stimolato una notevole attività di fortificazione. Numerose le strutture da ricondurre a maestranze italiane, come la Porta di Terraferma a Zara (Michele Sanmicheli – 1537), dove spicca l’emblematico […]
Leggi di piùSpazi Italiani – POLONIA, Varsavia
Un importante ruolo nel ridisegnare il volto ottocentesco di Varsavia fu svolto dal livornese Antonio Corazzi, trasferitosi nel Regno di Polonia forse su impulso dello statista polacco Stanisław Staszic, ammiratore degli ambienti artistici fiorentini e desideroso di rinnovare la tradizionale presenza artistica italiana in patria, come avvenuto nel secolo precedente con il vedutista veneziano Bernardo […]
Leggi di piùSpazi Italiani – ALBANIA
La presenza architettonica italiana in Albania nel Novecento è stata profondamente segnata dai delicati equilibri politici dell’area balcanica. Come è noto, in periodo fascista, il rafforzamento dei rapporti bilaterali tra i due paesi – all’indomani della salita alla presidenza albanese di Ahmet Zogu, futuro golpista poi noto come re Zog I (1928) –, ha stimolato […]
Leggi di piùSpazi Italiani – GRECIA, Rodi
Rodi è stato centro di irradiazione di architettura di marca italiana ed ha visto l’elaborazione di interessanti ibridi culturali. Tali esiti vanno ricontestualizzati nel quadro degli equilibri del Mediterraneo Orientale degli anni ’10 del ’900. Come è noto, con la Guerra italo-turca del 1912, l’isola, unitamente ad altre undici dell’Egeo, ha subito l’occupazione italiana ed […]
Leggi di piùSpazi italiani
L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo si mette virtualmente in viaggio, sulle tracce di artisti e architetti italiani che hanno contribuito a disegnare il volto di luoghi nel contesto europeo ed extraeuropeo: una selezione – ovviamente parziale – fatta di appunti e note, che si propone di suggerire nuovi itinerari di viaggio e di invitare […]
Leggi di piùSpazi Italiani – ERITREA, Asmara
Come è noto la presenza architettonica italiana in Eritrea è stata profondamente segnata dalla politica coloniale italiana nel Corno d’Africa. La conquista dell’Eritrea, ufficialmente sancita con il Trattato di Addis Abeba del 1896, racconta di un colonialismo italiano precedente rispetto alle più note successive aggressioni di epoca fascista. Una traccia della prima fase dell’espansione coloniale […]
Leggi di piùSpazi Italiani – GERMANIA
Nel quadro dell’ampia riqualificazione dell’area portuale di Amburgo, lo studio EMBT della veneziana Benedetta Tagliabue ha contribuito a modellare il profilo dei prospetti sull’Elba con il progetto di sistemazione della Magellan-Terrassen (2005) e con il ristorante East Coast alle Marco-Polo-Terrassen, immaginando un affaccio panoramico per i moli e per il bacino. La facciata del ristorante […]
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